giovedì 28 novembre 2013

17 Giovanni Marzigliano maestro aggiungere foto

 Dopo che è partita la discussione sull’articolo da fare al maestro elementare che ha scritto la sua lettera agli uomini di una volta suoi alunni annunciava il commiato della sua classe elementare e con lui che hanno iniziato a vedersi per rifare la stessa classe dopo cinquantanni del loro allontanamento e per arrivarci abbiamo avuto bisogno di moltissimo tempo solo per organizzare quanto detto – entrando nel merito e, senza farne una cosa mia non metto questione personale che possono deviare introduzioni vere di tema qual è davvero difficile il raccontarsi. Vi siete fatti un idea del perché? A scelto me? Come Reporter? E, i filmati che non so se li pubblicherò mai e che non vedete, ma se decido per il contraddittorio scrivo che: sono stati registrati in Monte S. Angelo paese di montagna con la Basilica di S. Michele Arcangelo in un posto che è situata l’aquila di Dio asciutto di quell’umidità che produce il sole del Gargano a quasi 900metri sul livello del mare. Io sono nato in questo posto, dove i piedi delle montagne offrono il fenomeno più naturale possibile con il verde che è bizzarro dirlo dopo gli incendi che si percuotono in ogni estate di stagioni. Iniziano a Giugno sommergendosi di raggi solari che riversano caldo infernale da portare ignoti piromani a incendiare migliaia di ettari di bosco distruggendo vegetazione naturale e lavoro dell’uomo. Attratti da questo fenomeno, sono assunti nel periodo stagionale tante decine di lavoratori attenti agli incendi sia naturali sia da piromani e surreale perché pieno di suggestione vedere come si muovono questi giovani. In ogni caso torniamo al tema di oggi perché: mi sono sorpreso vedendo la pubblicazione di fotografie e valori che acchiappano con la mente e specialmente, la mia estrosa da dei milioni di pensiero che accadono principalmente perché si ricercano come fiori nel bosco e in città la cosa va vista così. In altre parole, per veduta casuale tanto che rivedo lo scarafaggio in fiorito dalla fioritura naturale che si trasforma a sé la veduta d’ogni fiore senza nulla togliere al bocciolo. Da voi voglio risposta a confermare cosa si prova a osservare le tante cose messe assieme come le sapute - parziali - che sono già state scritte dal maestro Giovanni Marziliano. Messe in campo da lui le parole di commiato a dire ai ragazzi diventati nonni alcuni padri e uomini singoli che il libro da me scritto pagina in una lettura piena è una cosa che sicuramente non vi farà piangere addosso dalle risate tutt'al più dalle poche emozioni che manda ammoscia l’anime e la rende triste da peccare a ricordare chi lo ha mandato qui a fare da reporter se lo porti subito via e non insistere sull’idea stessa di raccontarsi così come sta facendo Antonio di se e di voi. Inutile inventarsi questo nuovo modo di fare il reporter e mi spiego meglio perché non sono giornalista di professione ma solo un amico della buona compagnia. Scovare le notizie sui social, saper verificare, saper usare le idee come storia inventata dalla buona e sofisticata bugia che fa parlare gli stronzi copioni tutti uguali questi giornalisti pagati dai padroni. Io cerco prodotto come questo che avvince raccontando di se e gli altri veri in questa domanda franca e senza pagare scriviamo la verità di quello che abbiamo visto sentito e vissuto. Sempre in cerca di emozioni nuove e con prodotto finito. A volte mi rivolgo a mia nuora donna dotta di lezioni universitarie e così vado avanti vedendo la sua esperienza di lettura per tutti e persino i bambini leggono la sua favola che oggi abbiamo chiuso e smesso di raccontare.

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