giovedì 28 novembre 2013

21 C'é poco da commentare al 50° Commiato

,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,Il mio non è un atto dovuto ma un sentito modo di scrivere le cose che mi circondano e sento d’essere sicuro che se, nelle nostre scritte strampalate i figli dei genitori che hanno questo mio stesso difetto per arrivare nelle case, dei loro antenati leggono molto prima di scrivere come ha fatto quest’anima che come Bisio Claudio attore di teatro televisivo e cinematografico che ha cominciato a scrivere senza aver mai preso un libro mio quello che stiamo pensando di creare scrivendo per fare e dire tra le righe che io non solo ho fatto questo ma ho addirittura permesso a questo corpo con poco cervello di farsi trascinare dal programma word a non essere più se stesso. Lui compra il computer e lo porta in soffitto; io invece l’ho acquistato  e mi sono rovinato tanto che oggi è qui a scrivere pensieri strampalati. Gli amici andranno a leggere queste mie abitudine strane da fare un libro dal titolo “PENSIERI STRAMPALATI D’ANTONIO TOMAIUOLO. Non è e non potrebbe mai essere una guida da regolamentare “a ruota libera” – sotto l’uomo la parola - lo spirito personale come devotamente e regolarmente, è unico Antonio che con i loro simili pensieri accortosi dello spirito di quel grande Tomaiuolo è venuto fin qui a scrivere per imperniare le abitudini di coloro che abitano in essa. Aumenta lo spirito di riverenza non solo con la parola; e di quelle che semplicemente hanno un reciproco rispetto e considerazione per l'altro che scrive come me e ce ne sono tanti che restano unici a questo a dire cresceranno. In altre parole s’impartisce così lo spirito di contesa tra essa anima consigliere dello spirito corpo che non si tocca volendo fare il genitore com’io sono quello che è Antonio e gli altri che prima hanno detto unico strampalato a dire oggi falso è! E ce ne sono a iosa forse? Gli elettori sapranno consigliare loro autori figli di questa strampalata lettura in una maggiore forma per pregare e far penitenza in senso figurato tanto che stamattina ho fotografato i ciclisti della prima ora con l’ultimo dei corridori che mette forma anacoreta in giudizio d’aggiustare almeno impartì la ritrovata vita facendo footing e li piace molto fottere con chi gli sta a correre a suo fianco la moglie guarda ma non è dentro la squadra dei ciclisti forse l’amica o la figlia guarda come ha già praticato questa marcia come il commiato di 50anni fa veniva così ricordato per ritrovarsi oggi a ricordare il deserto come dicevo sopra in penitenza alla vita lasciata tanti anni fa nella scuola elementare di Tancredi. Fin qui si capisce che la mia grammatica è strappata dai cinque sensi e, a prendere l’amore con più saggezza e spazio. Difatti voglio ricordare pubblicando qualche foto in grande agli adulti senza cancellare mai questi pensieri da bambini che saranno meno reattivi e più anacoluto a dire sottomesso al Consiglio dei propri lettori. Aumenterà la lettura come la rettitudine che abbraccia la fede, in Giobbe speranza e carità — il puro amore di Cristo — sarà perché oggi tramite il Papa Francesco che ha il sesto senso in abbandono di chi percepisce la verità come carità politica in ossimoro alle cose che abbondano nelle nostre case e vite, che mancano cibo e acqua portando nella loro scia pace, gioia e felicità in una storia triste se non cominciamo a presentarci con la politica è carità. Parole sante come il papa Francesco ha ricordato ai suoi fedeli e al mondo intero. Mi fermo qua perché Antonio è uscita dalle quattro vie della verità che è sapore degli svelenenti stradivari che portano l’uomo della terra in cielo a sgombrare senza bruciare prima nel fuoco dell’inferno e poi essere trasportato leggermente dall’aria e corpo santo che è il bene comune e di tutta la gente che apprezza la vita così com’è!
E ora mi vorrei fare da parte prima che mi scoprite ma non ci riesco a smettere e a ripetere d’essere stato io in tutta questa contraddizione e tanto che è vero gli ho fotografato tutti. 

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